Detrazioni Per Assistenza ( Badanti )

Detrazioni Fiscali per le spese sostenute per l'assistenza



Le detrazione delle spese sostenute per chi si occupa all’assistenza personale ( badanti ) a persone non autosufficienti sono fruibili nella dichiarazione dei redditi. E’ possibile quindi utilizzare il modello 730 o con il Modello Redditi Persone Fisiche, ex modello Unico PF.
La detrazione per addetti all’assistenza personale riguarda le spese sostenute per la badante e non per la colf e spetta nella misura del 19% dell’ammontare della spesa sostenuta per avvalersi dell’assistenza personale.

La detrazione concessa riduce pertanto l’imposta Irpef da pagare, fino al suo azzeramento.

La detrazione del 19% per le spese per addetti all’assistenza personale ( badanti ) è riconosciuta a tutte le persone in stato di non autosufficienza nel compimento di atti della vita quotidiana.

Per il comune contribuente è consentito dedurre dal reddito solo i contributi previdenziali e assistenziali versati per il collaboratore familiare, mentre per le persone non autosufficienti le agevolazioni fiscali riguardano anche la retribuzione pagata al collaboratore familiare.

Per accedere alle detrazioni è necessario comprendere cosa si intende nei termini di legge per “non autosufficienza nel compimento degli atti di vita quotidiana”
Nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 4 aprile 2017, si legge che “Sono considerati non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana i soggetti che necessitano di sorveglianza continuativa o sono incapaci di svolgere almeno una delle seguenti attività:
- assunzione di alimenti;
- espletamento delle funzioni fisiologiche e dell’igiene personale;
- deambulazione;
- indossare gli indumenti.
Lo stato di non autosufficienza deve derivare da una patologia e deve risultare da certificazione medica, non può essere quindi riferito ai bambini quando la non autosufficienza non si ricollega all’esistenza di patologie. (Circolare 03.01.2005 n. 2, risposta 4).

La detrazione spetta al soggetto che ha sostenuto la spesa anche se non è titolare del contratto di lavoro del personale addetto all’assistenza.
L’accertamento dello stato di non autosufficienza deve risultare quindi da certificazione medica
La detrazione spetta anche se le prestazioni di assistenza sono rese da:
- un’agenzia interinale.
- una casa di cura o di riposo (Risoluzione 22.10.2008 n. 397)
- una cooperativa di servizi (Circolare 18.05.2006 n. 17, risposta 8);

Le spese che vogliono essere fatte rientrare nella detrazione devono risultare una documentazione idonea.
E’ valida per esempio, una ricevuta con la firma di chi presta l’assistenza in cui sono indicati i dati anagrafici e il codice fiscale sia di chi presta assistenza che di chi effettua il pagamento

Il contribuente può disporre della detrazione, fino a un importo massimo di 2.100 euro, solo se il reddito complessivo non supera i 40.000 euro.
Nel reddito limite è conteggiato anche quello dei fabbricati d assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.
Il limite di 2.100 euro è per ogni singolo contribuente ed non dipende dal numero delle persone assistite.

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