Stretta sulle false cooperative
Sono 700 i soggetti indagati dalla Gdf inviolazione della normativafiscale e previdenziale attraverso lasomministrazione illecita di manodopera. Le fiamme gialle hanno messo a punto una analisi di rischio, con i criteri di selezione per contrastare il fenomeno

Da indagini innescate attraverso l’incrocio delle informazioni presenti nelle banche dati, fiscali e di polizia, in uso alla Guardia di finanza, tra cui i dati della fatturazione elettronica obbligatoria e le segnalazioni per operazioni sospette.
L’attività di verifica ha come obiettivo quello diintercettare e contrastare somministrazioni illecite di manodopera connesse ad appalti di servizi non genuini ed altri illeciti economico-finanziari collegati. La condotta in esamemira a trasferire surrettiziamente in capo a un soggetto diversodall’effettivo datore di lavorotutte le obbligazioni nascenti dal rapporto di lavoro subordinato, tra cui, in particolare, quelle relative al versamento dei contributi, oltre che delle ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente. Il tutto è possibile attraverso uno schemache vede l’interposizione, tra il reale datore di lavoro (utilizzatore) e il lavoratore dipendente, di un terzo soggetto (somministratore),che assolve, spiegano le Fiamme gialle, «solo cartolarmente alle funzioni proprie del datore di lavoro eche non possiede i requisiti previsti per l’esercizio legittimo dell’attività delle agenzie di somministrazione».
Conclusione:
Le famiglie che si rivolgono ad agenzie di badanti per assistere i propri cari devono controllare che tali servizi siano erogati daaziende Italiane regolarmente autorizzate dal ministero del lavoro.
Il numero di autorizzazione deve essere riportato in ogni documento, pena la nullità del documento stesso.
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